iniziazione
sei stat con me sulle pianure
crude della realta’,
li nella casa del mostro vivo
che ci desidera e ci aspetta
sempre lo stesso
mai distinto…
mi tenevi la mano e mi sussurravi diceria,
sostenevi il mio sguardo
e mi accarezzavi con baci,
li sulle pianure solitarie
e crude della
realta’…
siamo saliti insieme sul colle
doloroso, quasi fino al
abbaglio, di verde…
sotto il cielo pesante si tanto sangue,
di uccelli imbili…
mi hai aperto la porta e
mi hai detto:
sei aspettato, sei l’ospite
Lui di onore,
bacialo prima
a lui, il triste e solo
e poi ti faro vedere il volo.

gfds